Da Bagheria (PA) ci chiedono:
C'è molta ignoranza per quel che riguarda il foto voltaico, potreste spiegarci esattamente come funziona? Mi spiego meglio: Molta gente fa credere che l'installazione sia gratuita e poi si scoprono costi incredibili e non facilmente abbordabili.
Come funziona? Cosa ci vuole e quanto è conveniente?
Grazie.
Gli esperti rispondono:
Egregio Signore,
Purtroppo molta gente gira per il mondo cercando di improvvisarsi o peggio ancora inventandosi una professione che spesso e volentieri non gli appartiene. Questi Signori, com’è ormai noto, non fanno altro che perdere tempo ma ancor più grave fanno perdere del tempo alla gente che lavora onestamente, generando continue incertezze negli investitori, nei potenziali clienti, agli istituti di credito e via via a chiunque intenda saperne di più.
Adesso cercheremo di spiegare in modo molto semplice ma soprattutto chiaro cosa bisogna fare al fine di realizzare l’impianto fotovoltaico di piccole o grandi dimensioni che siano.
Intanto iniziamo dall’aspetto economico, perché sappiamo benissimo che nessuno regala niente, non solo si paga l’installazione, ma anche l’intera fornitura dei materiali tecnologici che non sono cosa di poco conto, senza dimenticare i costi per i servizi consulenziali e d’ingegneria.
Per poter installare un impianto fotovoltaico su un comunissimo tetto piano o a falde che sia, bisogna prima accertarsi presso l’ufficio tecnico del comune di residenza che non vi siano vincoli di qualsiasi tipo come ad esempio “centro storico, aeroporti, o comunque vincoli paesaggistici che sono soggetti a parere della soprintendenza.” Non sono da sottovalutare altresì le cause d’ombreggiamento che possono essere generate da edifici adiacenti aventi altezze superiori.
Dopo che ci si è accertati di quanto detto si passa alla valutazione dei materiali attualmente in commercio e dell’azienda a cui si intende affidare i lavori. A questo punto, alla luce delle proprie capacità economiche, bisogna valutare se ricorrere al finanziamento presso un Istituto di Credito o all’Autofinanziamento perché, come detto prima, l’intervento va pagato nella sua completezza.
Sul fatto della convenienza non ci sono dubbi, in quanto, se l’impianto fotovoltaico è stato realizzato tenendo conto di tutti i particolari e soprattutto se il tecnico è in grado di far bene il proprio lavoro, andrà tutto per il verso giusto: l’impianto fotovoltaico verrà collaudato da ENEL. Più importante avrà diritto ad accedere al famoso CONTO ENERGIA, che prevede una remunerazione per tutti i kWh prodotti per un periodo di venti anni, oltre al risparmio tangibile sulle bollette del fornitore di energia elettrica.
Piccolo esempio:
Un impianto fotovoltaico da 3.00 kWp in Sicilia produce mediamente circa 4.500 kWh annui, quindi se calcoliamo quale riscontro economico possiamo ottenere dal nostro impianto, otterremo i seguenti risultati:
- kWh 4500 X 0,20 (costo energia) = circa € 900,00 Risparmio in bolletta in conto "scambio sul posto";
- kWh 4500 X 0,43 (contributo GSE)= circa € 1.900,00 Contributo GSE per venti anni.
Quindi sommando il risparmio in bolletta al contributo GSE otteniamo un flusso di cassa di circa € 2.800,00 annui. Ipotizzando un investimento di circa € 18.000,00 per la realizzazione delle opere, diventa facile individuare in quanto tempo si ammortizza il costo iniziale.
- € 18.000,00 / € 2.800,00 = 6,4 anni
Dunque se nei primi sei/sette anni abbiamo ammortizzato il costo iniziale, tutto quello che si percepirà sotto forma di contributo GSE fino al ventesimo anno diventa un vero e proprio guadagno, senza dimenticare il risparmio in bolletta che durerà fin quando l’impianto sarà funzionante, ovvero per circa trenta o forse più anni.
Ing. Alessio Ammoscato